
26 settembre 2010
Corsa ippica ad ostacoli fra le più ricche - di storia e per montepremi - d'Europa, nell’ippodromo di Maia, gioiello verde inserito nel paesaggio cittadino e impianto di riferimento del movimento ostacolistico italiano. Una gara che consegna i vincitori alla gloria: 5000 metri e 24 ostacoli da superare sono palcoscenico sul quale cavalli e fantini interpretano un copione mai scontato, in cui si susseguono colpi di scena per una rapsodia che culmina nella volata finale verso il traguardo, davanti alle tribune gremite. Uno spettacolo che l’ebbrezza della scommessa rende ancora più intrigante.
La storia di questa affascinante corsa attraversa il nostro tempo dal
1935, scrivendo un albo d’oro in cui si alternano campioni celebrati ed eroi di un giorno. Già, perché nessuna prova sa essere imprevedibile come questa. Il Gran Premio è il clou di un
weekend interamente dedicato alle corse - e non solo. Una suite di competizioni che rapiscono gli appassionati dell’ippica ma al cui fascino tutti cedono senza mai pentirsene.
Aria di gloria in pista, aria di grandeur nel parterre: qui per consuetudine si affacciano rappresentanti del jet set internazionale.
Ulteriori informazioni sul programma di corse (da maggio a ottobre), sui favoriti e su come si scomette:
www.meranomaia.it