La mela altoatesina

Al centro dell’Alto Adige, lungo il fiume Adige, si estende per quasi 200 chilometri quadri il più grande frutteto d’Europa. Ambiente incontaminato, qualità del suolo e 300 giorni di sole all’anno garantiscono una qualità del prodotto che ormai è ben nota oltre i confini regionali. Al centro dell’attenzione delle cooperative ortofrutticole locali, sempre gestite in maniera ineccepibile, stanno la qualità della produzione e l’attenzione verso le richieste della clientela come anche le nuove sfide del mercato.

Le specie
La scelta di mele coltivate a Merano e dintorni è amplissima e va dalle conosciute ed apprezzate Golden Delicious, Gala e Granny Smith fino alle meno note ma non per questo meno gustose specie come la Jonagold, Braeburn o Morgenduft. Chi invece cerca specie ormai da tempo scomparse dai mercati cittadini come le Lederäpfel (particolari mele tirolesi), Calvill autunnale e invernale o Weirouge potrà trovarle ancora dagli agricoltori locali in alta montagna.

Succi di frutta e aceti
Che la frutta sia un alimento fondamentale per una corretta alimentazione è cosa ormai da tempo risaputa, e proprio, nelle mele sono contenuti vitamine, oligoelementi, minerali e altri importanti elementi nutrizionali.
Alcuni tipi di mele provenienti da agricoltura biologica come le Weirouge sono particolarmente adatte ad essere essiccate e per questo processo non sono utilizzati ne zuccheri ne acidificanti.  Da queste stesse qualità di mele si ottiene dell’aceto di gusto eccezionale che ha ormai ottenuto numerosi riconoscimenti.

Strudel alle mele altoatesino
Anche nei dolci tradizionali appare evidente l’influsso delle diverse culture nella cucina altoatesina. Lo strudel di mele altoatesino, ad esempio, viene fatto con pasta frolla e non con la pasta sfoglia. Il ripieno è composta da fette di mele Golden Delicious e, al posto delle noci tritate, vengono aggiunti esclusivamente dei pinoli.

Sito ufficiale dell'area vacanze Merano e dintorni
17.05.12
17.05.12
min 7° , max 20°